Data e luogo di nascita: Biella Piazzo, 22 febbraio 1874

Data e luogo di morte: Courmayeur (AO), 11 ottobre 1960

Biografia:
Nacque in una famiglia d’imprenditori tessili biellesi. Compì studi classici e si iscrisse a Giurisprudenza.
Frequentò a Torino la scuola di Viani d’Ovrano (dagli anni ’90) e poi quella di Delleani. Espose alla Promotrice di Torino (dal 1896) con incoraggianti risultati sotto la guida di Lorenzo Delleani. Sposò Maria Murialdo da cui ebbe 5 figli (1898).
Nel 1899 si trasferì a Roma, prima saltuariamente e poi definitivamente (1902) presso la Casina di Raffaello a Villa Borghese. Tra il 1904 e il 1910 eseguì disegni, schizzi, pastelli e quadri ad olio di villa Borghese.
Soggiornò d’estate a Villa Maresca a Sopramare di Piano di Sorrento dove invitava l’amico Montezemolo, dipingendo con lui numerose vedute. Continuò ad esporre alla Promotrice delle Belle Arti di Torino pur partecipando all’ambiente artistico romano e frequentando V. Cabianca, O. Carlandi e il gruppo dei XXV della Campagna romana. In particolare strinse amicizia con G.A. Sartorio che lo invitò a partecipare alla realizzazione del fregio per la sala del Lazio alla V Biennale di Venezia con Noci, Innocenti, Carlandi, Coromaldi e Raggio (1903).
Nel 1905 il quadro Viale a Villa Borghese, recentemente ritrovato, venne acquistato da S.M. il Re.
Partecipò anche all’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano con il gruppo del Lazio (1906) e alle Esposizioni internazionali della Società Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma (1907-1909). Dipinse con immediatezza cavalli, mucche, pecore e cigni della campagna romana, rappresentati anche in opere di grandi dimensioni. Si dedicò allo studio delle ali delle farfalle indagate al microscopio e poi riprodotte ad olio, tempera, acquarello. Fu abile ritrattista dei famigliari: la moglie Maria Murialdo e le figlia Lucia e Giuseppina.
Alla fine degli anni ’30 si ritirò a Courmayeur nella frazione del Pussey dove continuò a lavorare per lunghi anni attirato dal fascino delle montagne che insieme ai fiori, alle foglie, ai rami e agli alberi ritrasse con immediatezza in una dimensione di alta poesia.
La caratteristica peculiare della sua produzione è il prevalente utilizzo del pastello, tornato in auge all’inizio del secolo XX grazie ai progressi della chimica che avevano permesso di immettere sul mercato un ampio numero di nuove sfumature. Nei pastelli Poma mette “un sentimento mai banale nei tagli e nelle scelte dei soggetti reso senza tradire quel linguaggio che ne improntò il gusto ad inizio secolo e che lo rende un caso interessante nel quadro del paesaggismo piemontese di primo Novecento… perché vi riconobbe da subito il medium più congeniale alla sua sensibilità e seppe sfruttarne con sapienza le qualità espressive” (BERTONE). Colore e luce sono le costanti dell’opera di Poma perchè: “Non muta il sentimento del colore, partecipato con crescente intensità lungo il percorso di Alessandro Poma, come in una spremitura di luce sempre più golosamente munta e cosparsa con la punta delle dita per penetrare la superficie e comunicarle il suo fremito (CALVESI).

Bibliografia:
Mostra Centenario promotrice 130; E. M. ELEUTERI, Catalogo della mostra, Roma 1980; M. FERRARESE, Campagna romana nella pittura dell’Ottocento, ed. Vela 1982, p.152; C. PERICOLI RIDOLFINI, Catalogo della mostra, Museo del Folklore, 18 novembre/15 dicembre 1983, Roma; M. BARBERITO, in L’Urbe, Rivista Romana, anno XLVII. Nuova Serie, n. 3-4, Maggio/Agosto 1984; BELLINI 331; DRAGONE P. 1895-1920, Biografia di M. L. REVIGLIO DELLA VENERIA in DRAGONE P., (1895-1920) 354/355; L. BERARDI, Alessandro Poma (1874-1960) in “V Quaderno del Volontariato Culturale”, Torino 2005, pp.95-99; Alessandro Poma, Natura e colori di Courmayeur, mostra a cura di M. L. REVIGLIO DELLA VENERIA, testo di V. BERTONE, Courmayeur, dicembre 2005/gennaio 2006; Alessandro Poma (1874/1960) Pittore a Villa Borghese, catalogo della mostra a cura di MAURIZIO CALVESI, con scritti di M. Calvesi, V. Bertone, L. Berardi, M. L. Reviglio della Veneria, Roma, Museo Carlo Bilotti (ex Aranciera di Villa Borghese), 20 giugno/7 ottobre 2007, Gangemi editore, Roma 2007; Alessandro Poma 1874 –1960 a Piano di Sorrento, catalogo della mostra a cura di PIER ANDREA DE ROSA, Piano di Sorrento (Na), Villa Fondi, Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina, 2 agosto/30 settembre 2007. Edito in proprio dal Comune di Piano di Sorrento, Sorrento 2007.
Cfr. COMANDUCCI www.comanducci.it e il Sito www.alessandro-poma.it

Fonte: Lodovico Berardi

Scheda a cura di: FB