Data e luogo di nascita: Torino, 26 ottobre 1922

Data e luogo di morte: Torino, 20 febbraio 2010

Biografia:
Ingegnere elettrotecnico e dal 1961 al 1988 insegnante di matematica nelle scuole medie di Pinerolo e Saluzzo. Apprese le tecniche del disegno e della prospettiva dalla prof. Vittoria Bertinaria, diplomata della Scuola di disegno e ornato del Politecnico di Torino. Sposato con Giacinta Caffaratti dal 1953. Fu bravissimo fotografo, molto attento agli effetti pittorici di luce e ombra e alla situazione psicologica delle persone ritratte. La sua produzione di pittore autodidatta si estese dal 1956 al 2007 con quadri di soggetto esclusivamente naturalistico e paesaggistico centrati su Saluzzo, il Monviso, e le montagne del Cuneese, cioè i luoghi in cui trascorse molta parte della sua vita. A partire dal 1977, esercitò la sua creatività dando vita nella villa Sella a Saluzzo ad un particolarissimo giardino articolato in “stanze” ospitanti varie specie di bambù (tra cui i giganteschi Phyllostachys) e oltre 150 varietà di peonie arboree, della cui coltivazione è stato pioniere in Piemonte.

Nei suoi quadri l’interpretazione del paesaggio è inizialmente di carattere naif ma successivamente viene arricchita con la ricerca di effetti cromatici e luminosi da cui traspare l’amore per la pittura di Cézanne e Van Gogh. Nella sua pittura di paesaggio il Monviso è un simbolo sovrano. Con il suo aspetto triangolare domina sullo sfondo e diventa una sorta di personaggio, con stati d’animo che variano colle ore e le stagioni. Con l’avanzare degli anni l’interpretazione della montagna diviene più espressiva, coloristica ed accompagnata da una ricerca di effetti atmosferici.

Nelle vedute di Saluzzo, le vie, le piazze deserte e le case sono assorte in una loro vita misteriosa, in cui il pittore traspone suggestioni che vanno da Utrillo, Rosai e Carrà alla pittura metafisica ed espressionistica.

Nella rappresentazione degli animali la sua pittura esprime una vena descrittiva, didattica, in cui sono resi bene i moti e il conversare degli animali tra di loro, e una vena fiabesca, rappresentata da uccelli notturni in un’atmosfera da sogno e in un paesaggio fantastico e surreale.

Bibliografia:
GABRIELLA SELLA GENTILE (a cura di), Melchior Sella: 50 anni di natura e paesaggi (una selezione), 2011, Stampa Centro Copie, Torino.
FRANCESCA GENTILE (a cura di), Monviso, una presenza nei quadri di Melchior Sella, 16-25 settembre 2011, Saluzzo, video dell’esposizione (http://www.youtube.com/watch?v=XDco4UnEAoU).
MARCO GATTINONI, Melchior Sella: la mia pittura è ciò che vedo con i miei occhi e con il mio cuore, Associazione culturale Sassi vivaci, 2011. (Per visualizzare la recensione clicca qui).
Catalogo di 160 quadri è scaricabile come pdf dallo stesso sito.
MARIAGRAZIA GOBBI, Le passioni di Melchior, in Corriere di Saluzzo, 4-XI-2010 (Corriere di Saluzzo)

Scheda a cura di: Gabriella Sella Gentile