Data e luogo di nascita: Torino, 26 maggio 1814

Data e luogo di morte: Torino, 21 gennaio 1892

Biografia:

I fratelli Roda (Marcellino e Giuseppe (1866-1951) costituiscono un riferimento importante nel panorama del giardino piemontese ottocentesco. Ricchi di esperienze di viaggio, studio e confronto, dividono la loro attività fra il settore dei parchi pubblici e quello dei giardini privati e di corte. Figli di un giardiniere di corte, dopo aver studiato presso l’Orto Botanico di Torino, Marcellino è nominato giardiniere capo al castello di Racconigi, coadiuvato dal fratello Giuseppe. Destinati da Carlo Alberto a succedere a Xavier Kurten (?-1840) nella direzione del parco di Racconigi, dopo aver compiuto studi di paesaggio e topografia a Torino e Milano. Nel 1840 (e fino all’estate del 1841), insieme al fratello minore Giuseppe, frequenta l’Accademia di Brera per formarsi nel disegno e nell’arte del paesaggio. Giuseppe infatti esporrà anche alla Promotrice dal 1862 fino al 1881. Nel 1843, i fratelli Roda, a spese della Real Casa sabauda effettuano un viaggio nel Lombardo Veneto, in Austria, Ungheria, Germania, Belgio, Olanda e Inghilterra per studiare l’arte dei giardini e l’amministrazione delle grandi tenute agricole. Nel 1854, partecipano al concorso d’idee per la progettazione del Parco del Valentino a Torino. Marcellino Roda, posto alla direzione del parco di Racconigi sino al 1859, è destinato in seguito alla direzione dei giardini e beni della Corona a Monza, sino al 1869, quando si ritira a vita privata a Torino, poco prima della sua nomina a direttore dei giardini del Comune di Torino. A Marcellino e Giuseppe Roda si devono anche numerose opere di manualistica.

Nel 1870 la carica di Soprintendente ai giardini pubblici di Torino viene ricoperta dal conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy (1837-1909), uomo politico, presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e figura di rilievo nella società torinese del periodo. In collaborazione con Marcellino Roda, nominato Direttore dei giardini nel 1869, inaugura una nuova e più attenta gestione del verde pubblico. Insieme progettano la conversione del Giardino dei Ripari nell’Aiuola Balbo, gli squares di piazza Statuto e di piazza Cavour. Nel 1871 si dà corso all’ampliamento meridionale del parco del Valentino, incrementandolo sotto il profilo dei servizi offerti per lo sport, lo svago e il divertimento della cittadinanza. L’esperienza raggiunta dal Sambuy fece sì che gli venisse affidata nel 1874 la progettazione dei Giardini Margherita di Bologna, realizzati da Marcellino Roda.

Bibliografia:

Progetti e costruzioni di parchi, giardini, frutteti, a cura di G. Roda e figli, “Elenco delle opere dal 1853 al 1893; G. Roda, Architettura dei giardini, 320 progetto dl 891 al 1944; “Marcellino e Giuseppe Roda. un viaggio nella cultura del giardino e del paesaggio, a cura di M. Macera, Atti del convegno internazionale, Racconigi, 22-24 settembre 2005; R. Allio, Gli Orti sperimentali dell’Accademia di Agricoltura di Torino; Daniele Jalla (a cura di), Il Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”, Milano, Officina Libraria, 2007; Vincenzo Cazzato (a cura di), Atlante del giardino italiano 1750-1940. Dizionario biografico di architetti, giardinieri, botanici, committenti, letterati e altri protagonisti – Italia settentrionale, Vol. I, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2009; E. Accati, A. Fornaris, Il giardino dei frutti perduti, Fratelli Roda (disegni e descrizioni), Savigliano (Cuneo), L’Artistica, 2011, p.404; Marcellino e Giuseppe Roda. Un viaggio nella cultura del giardino e del paesaggio, M. Macera (a cura di) 2010

Scheda a cura di: MLRdV